sabato 22 dicembre 2007

LA GABBIA MALEDETTA RESTA TRA LA RABBIA DI TUTTI I CITTADINI


Nonostante gli auspici degli amministratori e il desiderio, loro e dei cittadini tutti, di veder rimossa per le feste l’orrenda gabbia, dicembre non si porterà affatto via quella struttura metallica. Quel gazebo, posto, anni or sono, a “temporanea” protezione degli scavi (che hanno portato alla luce frantoi e fogge ipogee) e romanticamente tramutatasi a luogo ideale cui appendere promesse d’eterno amore, sotto forma di piccoli-grandi lucchetti di “mocciana” memoria (un ponte Milvio ed un lucchetto non si nega a nessuno, sia che sia tre metri sopra al cielo, sia a ridosso di uno scavo qualche metro sotto terra.
E se l’auspicio non diviene realtà, la delusione monta insieme al coro dei “tanto si sapeva che…”.
Allo stato attuale delle cose – spiega il vice-sindaco Pietro Iurlaro - i lavori sono stati consegnati alla “Ati” appaltatrice. La direzione lavori è stata già assegnata agli stessi progettisti dell’opera di riqualificazione del centro storico. Si sta predisponendo un cronoprogramma nel quale è previsto lo smantellamento della gabbia metallica. Sulle modalità, inerenti le misure da prendere una volta divelto lo stesso, vi è una proposta sottoposta all’attenzione delle Sovrintendenze del Beni Archeologici e dei Beni Architettonici. Non appena verremo a conoscenza del loro parere, si provvederà immediatamente all’inizio dei lavori. Il forte desiderio di rimuovere quella struttura, che indubbiamente deturpa la bellezza della piazza, non può avere comunque il sopravvento sull’atteggiamento che definirei di prudenza, dal momento che, rilevantissimo se non imprescindibile, è il ruolo di ambedue le Sovrintendenze”.

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